Ecco il test dell’accendino: così capisci subito se il caldo fuoriesce dalle tue finestre

Ecco il test dell’accendino: così capisci subito se il caldo fuoriesce dalle tue finestre

Marco Bianchi

Novembre 28, 2025

Quando il riscaldamento è acceso e la casa sembra non trattenere il calore, il problema non è sempre la caldaia: spesso il punto debole sono gli infissi. Basta un filo d’aria o una lastra di vetro datata perché gran parte dell’energia vada dispersa, con conseguenze sulla bolletta e sulla vivibilità degli ambienti. Per questo motivo esistono controlli semplici e alla portata di tutti che permettono di individuare i punti critici senza attrezzature professionali.

Uno di questi controlli è il test dell’accendino, una prova manuale e rapida che aiuta a valutare il livello di isolamento delle finestre. Il metodo, utilizzato anche da tecnici e citato da organizzazioni come Énergie et Environnement in Svizzera, prevede di avvicinare una fiamma al vetro in condizioni di scarsa luce e osservare il comportamento del fumo o i riflessi della fiamma stessa. Se il fumo viene deviato in modo netto o i riflessi sono anomali, potrebbe esserci uno scambio d’aria o una perdita termica importante.

La prova va fatta con attenzione: tieni lontane tende e materiali infiammabili e non tenere la fiamma troppo a lungo sullo stesso punto. Un dettaglio che molti sottovalutano è che anche una ferramenta deteriorata o una guarnizione consumata possono compromettere il risultato, indipendentemente dal vetro. Il test dell’accendino non sostituisce una diagnosi energetica completa, ma è un controllo pratico che segnala dove intervenire per ridurre le perdite di calore e migliorare il comfort domestico.

Il test che rivela se hai il doppio vetro

Il problema più comune nelle case costruite decenni fa è il vetro singolo: sottili lastre che lasciano passare il freddo e non trattengono il calore. Con il test della fiamma è possibile avere un’indicazione rapida sulla presenza del doppio vetro. In una stanza con scarsa illuminazione, avvicina l’accendino al vetro e osserva i riflessi della fiamma: se vedi quattro o più riflessi distinti è probabile che lo specchio sia costituito da due lastre separate, segno di vetrocamera tradizionale.

Questo tipo di controllo aiuta anche a distinguere vetri datati da quelli moderni: un doppio vetro ben progettato trattiene il calore e migliora il livello di isolamento acustico, riducendo rumori esterni e rendendo gli ambienti più silenziosi. Un fenomeno che in molti notano solo d’inverno è l’aumento di condensa tra i vetri, spesso correlato a una perdita di tenuta sulla giunzione della cornice o a un gas di intercapedine degradato.

Controllare visivamente le guarnizioni, aprire e richiudere le finestre per sentire eventuali correnti d’aria e annotare i punti in cui la casa è più fredda sono azioni pratiche da affiancare al test dell’accendino. In caso di sospetto, un tecnico può misurare con strumentazione termografica per quantificare la dispersione e suggerire interventi mirati.

Ecco il test dell’accendino: così capisci subito se il caldo fuoriesce dalle tue finestre
Dettaglio di una valvola termostatica, con il selettore che indica la temperatura e il flusso del riscaldamento. – giardinodelricamo.it

Pellicole, valore U e quando pensare alla sostituzione

Oltre al vetro, esistono trattamenti che migliorano le prestazioni degli infissi: la pellicola selettiva è una soluzione invisibile che riflette parte dell’energia termica verso l’interno, limitando le dispersioni. Ripetendo il test della fiamma è possibile avere un indizio della sua presenza: i riflessi colorati (verde, blu, oro) suggeriscono un rivestimento speciale sul vetro. Questo è un aspetto che sfugge a chi vive in città dove la vista esterna distrae dall’osservazione dei dettagli delle finestre.

Quando si valuta un intervento più impegnativo, è utile considerare il valore U del vetro: un numero più basso indica una migliore capacità isolante; i vetri moderni hanno prestazioni che si traducono in minori consumi. A livello più ampio, secondo il ministero dell’Ambiente francese circa il 16% delle abitazioni è classificato come passoires thermiques, cioè con dispersioni energetiche significative: un dato che mette in luce come l’efficienza degli infissi sia una criticità diffusa anche in Europa.

Un dettaglio pratico: nella scelta o sostituzione degli infissi, chiedere al fornitore il valore U e la presenza di trattamenti selettivi aiuta a comparare offerte. In diverse città italiane operatori e consulenti energetici offrono diagnosi e preventivi; spesso intervenire sul doppio vetro o applicare una pellicola comporta un ritorno economico nel medio periodo grazie ai risparmi sui consumi. Chiudiamo con un’immagine concreta: una finestra ben sigillata cambia la temperatura di una stanza più di quanto non faccia un grado in più del termostato.

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