Un rubinetto che gocciola rompe il silenzio della notte e rivela subito un problema concreto: non รจ solo fastidio, ma anche spreco. Chi vive in cittร lo nota spesso dopo ore di lavoro, quando una singola goccia sembra moltiplicarsi e il conto dellโacqua sale senza apparente motivo. Non serve subito chiamare lโidraulico: nella maggior parte dei casi si tratta di un intervento semplice, eseguibile con pochi attrezzi e un poโ di pazienza. Qui sotto trovate i controlli essenziali, gli strumenti da preparare e la sequenza pratica per intervenire senza errori. Un dettaglio che molti sottovalutano รจ controllare subito se la perdita arriva dal beccuccio o dalla base della maniglia: cambia lโintervento e la parte da smontare.
Perchรฉ gocciola e cosa controllare
Il motivo piรน comune per cui un rubinetto perde รจ lโusura delle guarnizioni. Sono piccole parti in gomma che col tempo si induriscono, si deformano o si consumano, permettendo allโacqua di trovare microfessure per fuoriuscire. Chiunque si sia trovato a sostituire una guarnizione sa che il problema spesso รจ vicino alla superficie di chiusura: la tenuta non รจ piรน perfetta. Un altro responsabile frequente รจ il calcare, che si accumula nella sede e impedisce la chiusura ermetica. In alcuni casi il danno non riguarda solo le guarnizioni ma la sede del rubinetto stessa o la cartuccia del miscelatore, specialmente nelle zone con acqua molto dura. I rubinetti monocomando possono perdere a causa di una cartuccia usurata o di dischi ceramici danneggiati; i modelli tradizionali a vite spesso richiedono la sostituzione del vitone. Un fenomeno che in molti notano solo dโinverno รจ lโindurirsi delle guarnizioni per variazioni di temperatura, che accentua il gocciolio. Per questo motivo il controllo iniziale deve essere visivo e tattile: togliete la manopola, ispezionate la guarnizione e osservate la sede; lo raccontano i tecnici del settore come il primo passo quasi sempre risolutivo.
Strumenti e preparazione prima di intervenire
Prima di smontare qualsiasi componente รจ fondamentale avere tutto il necessario a portata di mano: la mancanza di un attrezzo interrompe il lavoro e aumenta il rischio di errori. Procuratevi una chiave esagonale per il dado di fissaggio, una pinza per tubi, un cacciavite a croce e uno piatto, e una chiave a rullino se il modello lo richiede. Per i casi in cui la sede รจ rovinata dal calcare รจ utile il rettificatore per sedi di rubinetti, uno strumento che leviga la superficie e ripristina la planaritร . Portate con voi anche un panno morbido per proteggere le cromature e evitare graffi quando usate la pinza; posizionatelo sempre tra ganasce e corpo del rubinetto. Per la pulizia delle parti previste una bottiglia di aceto bianco e una spazzola morbida: rimuovono efficacemente le incrostazioni evitando prodotti aggressivi che possono danneggiare le finiture. Non dimenticate le guarnizioni di ricambio adatte al modello (misurate il diametro se necessario) e un tubetto di grasso al silicone per proteggere le nuove guarnizioni durante il rimontaggio. Una buona pratica, che molti sottovalutano, รจ aprire i rubinetti per scaricare lโacqua residua dai tubi dopo aver chiuso il rubinetto di arresto: evita spruzzi e facilita lo smontaggio. In Italia, dove spesso gli spazi sotto il lavello sono ristretti, organizzare gli attrezzi accanto al lavandino rende lโoperazione piรน rapida e ordinata.

Smontaggio, pulizia e rimontaggio: la procedura passo dopo passo
Con lโacqua chiusa e gli attrezzi pronti, iniziate rimuovendo la manopola o la leva. In molti rubinetti il dischetto decorativo nasconde una vite: sollevatelo con delicatezza, svitate e togliete la manopola. Nei rubinetti monocomando svitate il bullone che fissa la leva e estraete la cartuccia; nei modelli a vite allentate il dado e sfilate il vitone. Ispezionate la guarnizione piatta o ad anello: se รจ indurita, fessurata o deformata va sostituita. Prima di montare il ricambio pulite accuratamente tutte le superfici interne con aceto e spazzola; per incrostazioni ostinate immergete le parti rimovibili in una soluzione di acqua e acido citrico o usate prodotti specifici reperibili nei negozi di bricolage. Se la sede presenta segni di corrosione, usate il rettificatore per ripristinare la planaritร : posizionatelo e effettuate due o tre giri con pressione costante. Un dettaglio importante รจ lubrificare la nuova guarnizione con uno strato sottile di grasso al silicone prima di inserirla, cosรฌ dura piรน a lungo e si posiziona meglio. Rimontate con attenzione il vitone o la cartuccia, avvitando i dadi senza esagerare con la forza per non deformare le filettature. Una volta richiuso tutto, riaprite lentamente il rubinetto di arresto e verificate eventuali perdite; lasciate scorrere lโacqua per almeno un minuto per evacuare lโaria e controllare il rompigetto e il filtro finale. Se il flusso rimane disturbato pulite il rompigetto o sostituitelo. In rari casi la perdita persiste a causa di danni strutturali al corpo del rubinetto: allora lโunica soluzione รจ la sostituzione completa. Molti utenti notano che, dopo questo intervento, il rumore del gocciolio scompare e il risparmio dโacqua diventa evidente nella vita quotidiana.
