Il tavolo da lavoro è coperto di piatti candidi, pennarelli e ritagli di carta: basta un gesto deciso per trasformare un semplice servizio in un elemento d’arredo. Il rumore del pennarello che scivola sulla ceramica rompe il silenzio del laboratorio, mentre la luce dall’alto fa brillare il bianco dei piatti. Quel contrasto tra il candore della ceramica e il colore dei tratti restituisce un piccolo spettacolo visivo, capace di animare ogni cena. In questi mesi, chi ama il fai da te in casa sta riscoprendo il piacere di decorare con mano libera.
Materiali e preparazione
Per cominciare serve una base uniforme: procuratevi piatti bianchi in ceramica o porcellana, scelti con superfici lisce e bordi regolari. Sul tavolo posizionate un giornale o un telo protettivo, in modo da evitare macchie. Usate una matita per ceramica per tracciare i contorni del disegno, mentre il washi tape vi aiuterà a creare mascherature precise.
Selezionate poi i pennarelli per ceramica nei colori che preferite: il blu profondo e il rosso acceso creano un gioco di contrasti interessante. La scelta dei piatti può variare dal semplice formato rotondo a modelli più elaborati, purché la superficie resti uniforme. Intanto pulite le superfici con alcol denaturato per assicurarvi una migliore adesione del colore. Un dettaglio che molti sottovalutano è l’umidità residua sulla ceramica: va eliminata completamente.

Preparate un cerchio guida al centro di ogni piatto, usando un piccolo contenitore come sagoma. Quello sarà il punto di partenza per decori a quadri o righe. Lo spessore del tratto varia in base alla pressione: più trattenete il pennarello e più otterrete linee marcate. Se lavorate in un ambiente luminoso come un terrazzo in città, lo noterete dalla diversa percezione dei toni sul bianco.
Una volta sistemati strumenti e supporti, ponetevi di fronte a un’idea chiara del risultato finale. Stabilite se puntare su un mood vintage con righe sottili e piccoli fiori oppure su un disegno a motivi geometrici più audace. In diverse case italiane si predilige oggi mixare pattern diversi per rendere il servizio più originale.
Tecniche di decorazione
Per realizzare un motivo a scacchiera, tracciate prima le linee verticali con il nastro adesivo, poi passate a quelle orizzontali. Se volete un effetto più sofisticato, alternate quadrati pieni e vuoti, lasciando spazi bianchi come fossero piccole cornici. Il colore deve essere distribuito in modo uniforme: tenete il pennarello in posizione verticale e muovetelo lentamente, facendo scorrere la punta con costanza.
Per un decoro a righe utilizzate il washi tape come guida per ottenere linee perfettamente parallele. Anche qui è importante rimuovere il nastro solo dopo qualche secondo, per evitare sbavature. Se desiderate aggiungere un tocco floreale, disegnate piccole foglie verdi e fili sottili intorno al bordo del piatto, mescolando il verde botanico al vostro mood vintage.
Chi vive in città lo nota ogni giorno: l’illuminazione cambia il modo in cui i colori vengono percepiti. Lavorate sempre con luce naturale quando possibile, evitando fonti dirette che possano iniettare riflessi troppo forti sulla ceramica. Ecco come il gioco delle ombre diventa parte integrante del progetto.
Infine dedicate qualche minuto alla correzione: correggete eventuali sbavature con un cotton fioc imbevuto di alcol, intervenendo subito. Un fenomeno che in molti notano solo d’inverno è l’essiccazione più lenta dei pigmenti a basse temperature, quindi cercate di lavorare in stanze riscaldate.
Cottura e rifinitura
Dopo aver completato il decoro, lasciate asciugare i piatti per almeno 24 ore. Soltanto quando la superficie è perfettamente asciutta potete passare alla fase di cottura. In un forno domestico preriscaldato a 150 °C sistemate i piatti al centro del forno, appoggiandoli su una griglia rivestita da carta forno.
Lasciate cuocere per 35 minuti, senza aprire lo sportello: la temperatura deve rimanere costante per fissare il colore. Una volta spento il forno, lasciate i piatti all’interno fino a che non tornano a temperatura ambiente. A quel punto il decoro risulterà stabile e resistente a solventi, graffi e all’uso in lavastoviglie.
Un aspetto che sfugge a chi vive in città è la differenza tra modelli in ceramica economica e quelli in porcellana: i secondi garantiscono una maggiore resistenza agli urti e ai lavaggi frequenti. Tuttavia, entrambi i supporti reggono bene la prova del tempo se trattati a regola d’arte.
Con pochi accorgimenti, i vostri piatti dipinti diventano un complemento originale per cene e buffet, oltre a costituire un’idea regalo personalizzata. Questa è una tendenza che molti italiani stanno già osservando, trasformando ogni tavola in un piccolo atelier di creatività e design.
